Manutenzione e regolazione delle porte blindate

Per porte blindate intendiamo un vero e proprio “strumento di difesa” dai tentativi di effrazione ed è perciò anche definita, con espressione più tecnica, porta anti-intrusione.

Questa ha delle particolari caratteristiche che la distinguono dagli altri tipi di porte.

Le porte blindate sono composte dai seguenti componente.

1. Falsotelaio in lamiera di acciaio di forte spessore di norma mm. 2 o 3

2. anta realizzata da doppia lamiera in acciaio da 1 mm e/o da 1,5 mm di spessore, in alcuni casi anche da una terza lamiera in acciaio a protezione della serratura e dei suoi meccanismi di chiusura;

3. I deviatori delle porte blindate a pistoni in acciaio di solito incastrano nella parte inferiore e nella parte superiore del telaio della porta. Possono essere a 1 pistone.

O a doppio pistone

4. telaio delle porte blindate è realizzato con profili in acciaio da 2,5 mm di spessore (spesso anche 3 e 4 mm), avente una o più pieghe a Z, avvitato al controtelaio se si tratta di un telaio realizzato con lamiera presso-piegata;

5. classificazione secondo norma UNI EN 1627/1630;

6. generalmente una serratura meccanica classificata con la UN EN 12209, abbinata ad una serratura a tripla mappa protetta da 1 o 2 piastre in acciaio al manganese.

7. Capita che le porte blindate vengano aperte con estrema facilità, quando sbadatamente si chiude la porta senza dare le classsiche mandate e se la porta blindata non è corredata da un dispositivo "antischeda", ci si trova con facilità faccia a faccia con i ladri!!

Il dispositivo antischeda è un accessorio indispensabile.

8. Limitatore di apertura consente un'apertura parziale della porta aumentandone la sicurezza.

9. Occhio magico o spioncino in metallo ottonato per porta blindata.

Di ultima generazione è lo spioncino digitale collegato a una telecamera ed è l'evoluzione del classico spioncino metallico. L'installazione non richiede autorizzazioni, né cartelli di segnalazione.

Bisogna attuare la manutenzione e regolare la porta blindata, per garantire la validità ed il corretto funzionamento della stessa.

Il peso medio di una porta blindata si aggira intorno ai 65 kg, che viene sostenuto interamente dalle cerniere. La cerniera è costituita da due elementi: uno fissato al telaio e uno alla porta stessa. I due elementi ruotano per mezzo di un perno inserito in mezzo. Dunque, è fondamentale che esse siano resistenti e completamente funzionali.

E’ possibile che con il tempo e con l’utilizzo, i grani delle cerniere si dislochino, annullando il perfetto allineamento tra anta e telaio. In questi casi occorre regolarle il prima possibile, perché si potrebbe incorrere in complicazioni come:

- Che si graffi il pavimento

- Che non si riesca ad inserire le mandate

- Che si creino spifferi

Come si regola una porta blindata?

Per regolare l'altezza porta blindata:

1) 11) prima di tutto ci si deve assicurare che non ci siano polvere o detriti sulla cerniera,

2) 22) si avvita o svita il grano di regolazione in altezza (solitamente con una chiave esagonale da 6 mm),

3) 33) Quando non si riesce più a ruotare, significa che la porta blindata è stata sollevata a sufficienza per farla tornare a funzionare correttamente.

Per regolare una porta in larghezza, bisogna allineare di pochi giri i bulloni delle cerniere, in modo da poter regolare la porta nella maniera più precisa possibile. Per svolgere questo procedimento, però ci vogliono due persone, in modo tale che una sviti i bulloni e l’altra allinei la porta.

Ecco nello schema come si effettua la regolazione in altezza e in larghezza del portoncino blindato.

Se invece la cerniera cigola,

occorre alzare e successivamente sfilare l’anta, estrarre i due perni e pulirli accuratamente, poiché molto spesso il cigolio delle cerniere è dovuto a fastidiose patine di sporco e mancanza di lubrificazione.

successivamente per la pulizia e lubrificazione utilizzare un olio sintetico spray. Non utilizzare per nessun motivo olio per cucinare.

Come ci si assicura che le guarnizioni funzionino correttamente?

Le guarnizioni delle porte possono sostanzialmente essere di due tipi: in spugna ed in gomma. Le prime sono molto morbide e si adattano facilmente all’infisso, mentre quelle in gomma sono leggermente più complicate da posizionare, proprio perché sono più rigide. E’ molto comune che le guarnizioni delle porte si usurino, e questo spesso causa un malfunzionamento della porta stessa, quali spifferi e una percezione maggiore dei rumori esterni.

Per controllare che esse funzionino nella maniera corretta, si può semplicemente inserire un foglio di carta tra anta e telaio e si prova ad estrarlo: se riscontriamo resistenza, la guarnizione è ben salda ed intatta, se invece il foglio scivola facilmente via, la guarnizione della nostra porta è consumata e dobbiamo ultimare un cambio della stessa guarnizione. E’ consigliato richiedere aiuto ad un professionista per procedere con quest’operazione.

Cos’è una guarnizione a soglia mobile?

Una guarnizione a soglia mobile o più semplicemente, soglia mobile, può a volte essere il più grande nemico degli spifferi, infatti è sostanzialmente una guarnizione parafreddo che:

1) Attenua i rumori esterni

2) Riduce efficacemente gli spifferi

3) Ha un prezzo molto ragionevole, di solito si aggira intorno ai 25-30 euro

La manutenzione di essa è molto semplice, basta svitare di alcuni giri completi il pistoncino, per far sì che la porta ruoti liberamente.

E se invece la maniglia non torna su?

Ciò che caratterizza la porta blindata è proprio il sistema di chiusura, quindi serratura e deviatori, ed è necessario che si mantenga tutto nella massima funzionalità. A lungo andare, è possibile che la Maniglia porta blindata non torna su, dopo essere stata abbassata, non torni su, questo difetto dipende dalla molla, che si può essere rotta o dislocata. In questi casi è necessario procedere con un cambio dell’intera serratura, per evitare ulteriori problemi.

Se, invece, lo scrocco (scivolo) della serratura non si muove, le ragioni potrebbero essenzialmente essere due:

- La molla atta a mantenere lo scrocco in posizione si è rotta e non tiene più in tensione lo scrocco stesso;

- La maniglia spinge sul quadro che lo congiunge alla serratura.


Se le mandate della serratura non si inseriscono bene nel telaio,

si potrebbe avere un problema con il funzionamento della serratura. Ce ne possiamo accorgere dal fatto che se le mandate non entrano solo a porta chiusa, occorre solo la regolazione cerniere porte blindate, se invece il problema sussiste anche a porta aperta, è bene far controllare la porta ad un tecnico.

Tipi di serratura della porta blindata.

Serratura a doppia mappa:

con questo tipo di serratura di solito è utilizzata nelle porta blindata classe 2 o raramente nelle porta blindata classe 3

con queste serrature, può capitare che una delle lamelle interne si pieghi o disallinei, in questi casi, è opportuno cambiare l’intera serratura, poiché lubrificare risulterebbe inutile.

E’ consigliabile non disporre di questo tipo di serratura, perché è molto poco affidabile ed efficiente. Se si possiede una porta con questo tipo di serratura, è molto meglio cambiarla e sostituirla con una serratura più moderna e sicura.

Se i pistoncini oppongono resistenza quando si prova a girare la chiave, mai lubrificare con olio, ingloberebbe la polvere presente sulla superficie, causando il bloccaggio delle molle all’interno del cilindro, piuttosto provare con uno spray secco a base di grafite.

La serratura a doppia mappa, ultimamente non da garanzia di sicurezza! in quanto i ladri di "ultima generazione" riescono ad aprirla con la cosidetta chiave bulgara! vedi il filmato

La chiave bulgara come funziona, essa permette di ricostruire il profilo della chiave di una serratura a "doppia mappa" senza avere la chiave e senza smontare la serratura del portoncino blindato. Il grimaldello bulgaro è composto da due attrezzi, un tirante e una "chiave morbida a pettine", o addirittura i modelli più sofisticati sono costituiti da un unico strumento che integra le due funzioni: la cosiddetta "chiave magica".

Il funzionamento è lo stesso: "il tirante/tensore mette in tiro il carrello della serratura, come fa normalmente la chiave quando viene ruotata, dopo di ché si inserisce la chiave morbida a pettine, che ha una sagoma compatibile con quella della chiave originale e denti che hanno la possibilità di muoversi. Muovendo leggermente tensore/tirante e chiave morbidaa pettine le piccole vibrazioni muovono i denti della chiave morbida fino a farle assumere la forma della chiave "originale".

Ottenuta la prima metà della chiave, si procede a ripetere l'operazione per l'altra metà della chiave. Mettendo insieme le due sagome della chiave bulgara, il male intenzionato ha a disposizione l'intera chiave della serratura, tanto che potrebbe aprire e richiudere la porta blindata.

Addirittura di quanto è facile approvvigionarsi di questo strumento, che lo trovi anche su ebay basta immettere il seguente testo di ricerca: chiave bulgara ebay o anche solo chiave bulgare.

Visto com'è facile aprire un portoncino blindato con serratura a doppia mappa!!

Ben diversa è la serratura con cilindro europeo

Serratura cilindro europeo.

La serratura con cilindro europeo di solito viene utilizzata nelle porta classe 3 porta blindata classe 4 o porta blindata classe 5 o addirittura nelle porta blindata classe 6

Come si sostituisce un cilindro europeo?

La serratura a cilindro europeo è molto più affidabile e resistente rispetto ad una vecchia doppia mappa. E’ probabile che con gli anni la serratura si usuri e smetta di funzionare, e in questi casi è sempre meglio sostituirla.

Il cambio va effettuato rigorosamente a porta aperta e con le mandate inserite nella serratura e si fa seguendo una semplice procedura:

1. Togliamo la placchetta che c’è intorno al cilindro vecchio;

Svitiamo tutte le viti;

3. Giriamo la chiave di circa 15 gradi, sia verso destra che verso sinistra, per far sì che la camma si allinei, facilitandoci l’estrazione del cilindro;

4. Smontiamo e rimontiamo con attenzione il cilindro, scambiando quello vecchio con il nuovo;

5. Infiliamo il cilindro nuovo fino in fondo;

6. Facciamo la “prova del nove”, dando le mandate con la chiave di cantiere, se il tutto funziona correttamente, procediamo;

7. Avvitiamo bene tutte le viti, che serviranno a garantire stabilità al cilindro;

8. Infine, rimontiamo la placchetta.

Apriamo il pacchetto sigillato con le chiavi definitive e diamo le mandate con le chiavi definitive... appena questa operazione viene eseguita, la chiave di cantiere non funzionerà più e funzioneranno solo le chiavi definitive.

La tipologia di serratura più moderna è senza dubbio quella elettronica, o elettroserratura, essa funziona come quella classica, solo che per sbloccare la chiusura, viene utilizzato un telecomando, o può essere azionata tramite codice numerico, andando a ricreare l’effetto chiave.

Solitamente l’elettroserratura viene utilizzata in cancelli o portoncini blindati e garantisce la stessa sicurezza, se non superiore, della classica serratura a chiave, ma con più comodità, come la possibilità di aprire la nostra porta blindata anche a distanza di 2-3 metri.

In caso di emergenza la porta blindata potrà essere sempre aperta con le chiavi in dotazione:

La domotica è la nuova frontiera dell’abitabilità e mira a:

1. Ridurre i costi di gestione

2. migliorare la sicurezza

3. semplificare la progettazione, l'installazione, la manutenzione porta blindata e l'utilizzo della tecnologia

4. migliorare la qualità della vita

5. convertire i vecchi ambienti e i vecchi impianti.

Montare un’elettroserratura in realtà è molto semplice, basta:

1) smontare il cilindro sulla serratura esistente e fissarlo

2) applicare il gruppo motore comprensivo di scheda sul gambo del cilindro fino in battuta della serratura.

Ecco su ebay una inserzione di un gruppo serratura da applicare su un portoncino blindato già installato. Vai all'inserzione

Contatto magnetico

Nei modelli di porta di fascia alta, ultimamente viene fornito di serie il contatto magnetico per poter collegare l’allarme dell’abitazione. O addirittura con un semplice collegamento con Alexia o GOOGLE può in automatico inviare una email. Vai all'inserzione

Pulizia e manutenzione dei pannelli in legno di rivestimento.

Ogni porta blindata è disposta di un pannello di rivestimento, che normalmente non ha bisogno di manutenzione, però è molto importante che si mantenga pulito poiché, essendo in laminato, si potrebbe incorrere in cattivi odori o macchie.

E’ consigliabile effettuare la pulizia una volta al mese (richiede solo qualche minuto) con un semplice straccio umido e sono severamente sconsigliati prodotti aggressivi!!!

La maggior parte dei prodotti spray in commercio, non svolge alcuna azione protettiva e può addirittura risultare dannosa, inaridendo la superficie del legno.

Per la manutenzione ordinaria sono sufficienti:

· Un panno inumidito con acqua

· Sapone neutro per le macchie più ostinate

· Altra soluzione altrettanto efficace, per una manutezione ordinaria:

ACQUA al 90% ALCOOL al 10%

Passare un panno pulito e ben strizzato su tutta la superficie del legno per togliere ogni traccia di sporco e di polvere.

Controllare accuratamente angoli e fessure per rimuovere eventuali depositi di polvere.

Ripassare tutta la superficie della porta con un panno pulito ed asciutto per togliere qualsiasi traccia di umidità. per entrambi i procedimenti armarsi di un po’ di pazienza .

In questa fase non vanno utilizzati prodotti chimici aggressivi, che potrebbero deteriorarne l’aspetto.

Un semplice panno con un po’ acqua assolve appieno il compito.

Nel caso fossero presenti aloni, ditate o macchie ostinate è sufficiente adoperare del sapone neutro. Anche il sapone di Marsiglia può essere impiegato senza problemi.

Una porta blindata dura una vita, ma come qualsiasi cosa va incontro ad usura, per cui una piccola manutenzione porta blindata ogni anno è indispensabile.


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