Guida alla normativa delle porte per disabili e dei locali interni

Porte per disabili, dimensioni bagni e corridoi: La normativa sulle barriere architettoniche negli edifici pubblici

Le barriere architettoniche, sono rappresentate da tutti gli ostacoli fisici che possono in qualsiasi maniera bloccare o rendere difficoltosi gli spostamenti o l’utilizzo di servizi o attrezzature da parte di persone con una ridotta capacità motoria o sensoriale. Per questo motivo prima di installare delle porte per disabili è bene accertarsi che siano in grado di soddisfare tutti i requisiti stabiliti dal decreto D.P.R. 384/78.

Gli ingressi accessibili

Fin dall’ingresso, per agevolare l’accesso ad una struttura è necessario far si che i varchi o le porte d'ingresso siano allo stesso livello dei percorsi pedonali o che siano accessibili tramite rampe.
Le porte d'entrata devono avere una luce netta minima di 1,50 metri.


Per favorire gli spostamenti all’interno della struttura, gli accessi ai vari piani superiori o inferiori devono avvenire tramite piattaforme di distribuzione, che tramite apposita segnaletica devono riportare i percorsi e gli ambienti da essa raggiungibile.


Le scale all’interno degli edifici

Le regole che stabiliscono la realizzazione delle scale all’interno degli edifici prevedono: una progettazione con pendenza costante e lunghezza delle rampe preferibilmente uguale. I gradini devono essere realizzati con un’alzata massima di cm 16 e una pedata minima di cm 30. La pavimentazione deve essere antisdrucciolevole.


Devono essere dotate di parapetto e corrimano, dove l’altezza minima del parapetto non deve essere inferiore al metro di altezza, mentre il corrimano può essere installato ad un’altezza di 90 cm e solo in caso di scale con larghezza superiore a 1,80 metri deve essere presente anche dal lato della parete.


La larghezza minima di una rampa deve essere di 1,50 metri, con una pendenza inferiore all’8%. Se una rampa raggiunge i 10 metri lineari di lunghezza deve essere realizzato un ripiano con larghezza minima 1,5 metri.


I corridoi, utili per agevolare gli spostamenti

Per facilitare i movimenti all’interno di un edificio è necessario predisporre dei corridoi con andamento continuo. Anche loro hanno una larghezza minima medesima a quella delle rampe e devono essere dotati di pavimentazione antisdrucciolevole. La sua realizzazione deve essere su un unico livello, in caso contrario deve essere possibile superare la differenza tra i livelli tramite delle rampe opportunamente installate.


I pavimenti degli edifici accessibili ai disabili

La pavimentazione deve garantire la massima aderenza, devono infatti essere realizzati con materiali antisdrucciolevoli o devono essere apportate le dovute modifiche. I pavimenti interni devono garantire la massima planarità nel tempo. Infatti non devono presentare alcun ostacolo o disuguaglianze.


Asccensore per disabili la normativa

Muoversi tra i vari piani con l’aiuto dell’ascensore

Tutti gli edifici composti da più piani per poter permettere l’accesso alle persone invalide devono essere provvisti di ascensori dalle seguenti caratteristiche:

  • la cabina deve avere lunghezza minima 1,50 metri e larghezza 1,37 m
  • luce di passaggio della porta di almeno 90 cm
  • lo spazio all’esterno della porta dell’ascensore deve essere un pianerottolo di almeno 120 x 120 centimetri
  • deve essere dotato di un sistema di auto livellamento con il pavimento del piano una volta giunto alla fermata
  • le porte interne ed esterne devono essere entrambe con movimento scorrevole automatico, dotati di opportuni sensori per impedire la chiusura in caso vengano rilevati ostacoli nell’area del vano porta
  • la pulsantiera all’interno delle cabine deve essere posta ad un’altezza massima dal pavimento di 1,20 metri
  • all’interno della cabina deve essere presente, oltre al campanello di allarme, anche un citofono posto alla stessa altezza della pulsantiera

In generale all’interno dell’edificio tutti gli strumenti di comando e di emergenza devono essere posti ad un’altezza massima di 90 cm dal livello del pavimento. Dovranno rimanere ben visibili anche in caso di scarsa illuminazione. Per quanto riguarda i dispositivi di segnalazione luminosi (come ad esempio segnali di uscita d’emergenza) devono essere posti tra i 2,5 e 3 metri.

Andiamo ad analizzare i punti chiave relativi alla realizzazione di locali igienici e la normativa porte disabili presenti nel decreto.


Le dimensioni di un locale igienico

Le dimensioni minime da rispettare durante la progettazione e realizzazione di un bagno per disabili, sono di 180 cm x 180 cm. La normativa permette anche di optare per la realizzazione di un bagno non obbligatoriamente ad uso esclusivo delle persone con disabilità, può infatti essere integrato (come nella maggior parte dei casi) ai servizi igienici femminili.

L’aspetto fondamentale è che mantenga in ogni caso tutti i criteri previsti dalla legge. L’intero locale deve essere provvisto di corrimano orizzontale, ad esclusione degli spazi interessati da porte e lavabo. L’altezza regolamentare dei corrimani è di 80cm dal pavimento con un distacco di 5 cm dalla parete.

Locali igienici e bagni per disabili normativa

Le corrette posizioni di WC e Lavabo per disabili

Il Wc va posto nella parte opposta rispetto all’ingresso al locale. E devono rispettare le distanze minime tra le due pareti laterali. Inoltre, l'altezza consigliata da terra è di 40/43 cm, con la disponibilità di un rialzo mobile ben fissato al sanitario. Mentre la distanza che può raggiungere dalla parete a cui e fissato, è tra i 75 e 80 cm in caso di cassetta esterna, mentre tra 55 e 60 cm nella versione incassata.
In prossimità della tazza deve essere presente un campanello elettrico a cordone che sia in grado di arrivare fino a 50 da terra, in maniera tale da permetterne l'utilizzo anche in caso di caduta.

In prossimità del wc inoltre è bene prevedere una doccetta, facilmente raggiungibile, da poter utilizzare come bidet.

Il lavabo va preferibilmente posto lateralmente all’ingresso, nella parete opposta a quella in cui è posizionata la tazza. L’altezza del lavabo da terra deve essere di 80 cm. Deve essere del tipo a mensola per evitare ingombri sotto il lavabo, e deve inoltre essere dotato di rubinetteria a leva. Sono sconsigliati quindi i vari rubinetti comandati a pedale o da pulsanti a terra.


Anche lo specchio ha una posizione stabilita, deve essere infatti posto sopra il lavabo con un’altezza compresa tra 90 cm e 190cm. Queste altezze sono determinate da due fattori. Il primo è quello di distaccare lo specchio di 10 cm dal lavabo, in maniera tale da evitare di essere sempre bagnato dai continui schizzi d'acqua. L'altezza massima di 190cm invece, è un consiglio da adottare in caso di bagno condiviso e quindi permette di poter essere utilizzato da tutti.


Anche le pareti possono svolgere un compito fondamentale. Possono indicare la posizione dei servizi igienici e la disposizione dei sanitari, tramite indicazioni fornite dalle piastrelle tattili tipo Loges, ai soggetti ipovedenti.


Dimensioni misure WC disabili


Le porte dei bagni per disabili

La parte del decreto che ci riguarda più da vicino è quella relativa alle porte interne dei bagni per disabili.
I requisiti che devono rispettare le porte sono:

  • La luce minima di passaggio che deve essere di 85 cm
  • Apertura e chiusura tramite una leggera pressione
  • Maniglie a leva o di facile utilizzo poste ad un’altezza massima di 90 cm da pavimento
  • Apertura verso l’esterno
  • Chiusura con apertura d’emergenza esterna

Andiamo ad analizzare le varie soluzioni possibili per una porta da installare presso bagni per disabili.


Porte a battente classiche ed economiche

Se volete installare nel vostro locale una porta a battente, dovete tenere conto di installarne una che abbiamo una luce netta di passaggio una volta installata di almeno 80 cm. L’apertura dell’anta deve essere rivolta verso l’esterno e deve essere installata una maniglia del tipo a leva, per una praticità di utilizzo, posta ad un’altezza massima di 90 cm.

La serratura deve poter permettere lo sblocco d’emergenza dal lato esterno del locale. Inoltre deve essere una porta leggera e facile da manovrare, ma allo stesso tempo resistente agli urti. A questo viene spesso associato un dispositivo di auto chiusura per facilitarne l’utilizzo alle persone con problemi di difficoltà motorie.


Puoi visitare il nostro CATALOGO DI PORTE A BATTENTE direttamente sul nostro sito.

Dimensioni e ingombri delle porte per disabili

Porte scorrevoli praticità e facilità di utilizzo

Le porte scorrevoli a scomparsa sono particolarmente adatte a questi tipi di utilizzo, grazie al loro sistema di scorrimento e l’ingombro minimo. Infatti realizzando una porta scorrevole per i tuoi servizi igienici, potrai garantire la luce minima di passaggio ma riducendo al massimo l’ingombro del locale. Il sistema di scorrimento garantisce un’estrema facilità di apertura e chiusura della porta, e come nel caso delle porte battenti, è possibile installare un sistema per permettere la chiusura automatica dell’infisso. Le maniglie devono sempre trovare alloggiamento entro i 90 cm da terra e può essere installata la comoda chiusura con “nottolino” che è in grado di garantire l’apertura di emergenza da personale esterno.


Porte Italiane può aiutarvi a scegliere la porta adatta

Il nostro personale può guidarvi al corretto acquisto delle vostre porte per disabili, aiutandovi a rispettare tutti i requisiti previsti dalla legge. Potrai così avere delle porte interne capaci di superare le barriere architettoniche, ma allo stesso tempo in grado di soddisfare i propri gusti e garantire il minimo ingombro possibile.

Per mettervi in contatto con i nostri uffici, potete farlo inviandoci una mail a [email protected] o attraverso il nostro servizio di assistenza tramite Whatsapp.


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