🎁 Until 31 August, 10% off with the code ESTATE10

☀️ Summer break — production stops from 🗓️ 10 to 25 August. 📦 All orders placed during the closure will be shipped from 1 September

🚚 Free shipping → Free delivery throughout Italy! (excluding remote areas and smaller islands)

🚪 Order on WhatsApp! → Can't find the door you're looking for? Contact us now!

Porte tagliafuoco REI: cosa sono, quando servono e quanto costano

Porta blindata FIP Porte, soluzione di sicurezza complementare alla porta tagliafuoco REI

Le porte tagliafuoco REI sono l’elemento che, in caso di incendio, compartimenta un edificio e regala i minuti più preziosi: quelli per mettersi in salvo e per permettere ai soccorsi di intervenire. Eppure la sigla REI, le classi 30, 60 e 120 e l’obbligo di marcatura CE generano ancora molta confusione in chi ristruttura casa, gestisce un condominio o deve mettere a norma un garage. In questa guida spieghiamo con dati concreti cosa significa davvero REI, dove queste porte sono obbligatorie, quanto costano nel 2026 e come vanno mantenute.

Che cosa significa la sigla REI in una porta tagliafuoco?

REI è un acronimo che riassume tre prestazioni distinte, tutte misurate durante una prova al fuoco in laboratorio. La R sta per Resistenza (stabilità meccanica): la porta e il suo telaio non devono collassare né deformarsi al punto da cedere. La E sta per Ermeticità o tenuta: l’anta deve bloccare il passaggio di fiamme, fumi e gas caldi verso l’ambiente adiacente. La I sta per Isolamento termico: sul lato non esposto la temperatura deve restare sotto limiti prefissati, in modo che il calore non inneschi materiali vicini né ustioni a chi transita.

Da qui derivano le sigle affini che si incontrano nei capitolati. Quando manca il requisito di isolamento termico si parla di RE; quando si certifica solo tenuta e isolamento senza la stabilità strutturale della cornice si usa la classificazione europea EI; la sigla EW indica invece il controllo dell’irraggiamento, cioè del calore trasmesso per radiazione. In pratica, per una porta pedonale interna di compartimentazione il riferimento resta quasi sempre REI o EI.

Cosa indicano i numeri REI 30, REI 60 e REI 120?

Il numero accanto alla sigla è semplicemente la durata in minuti per cui la porta ha mantenuto tutte e tre le prestazioni durante la prova, arrotondata per difetto alla classe inferiore. Le classi normalizzate vanno da REI 15 fino a REI 240, ma nella pratica edilizia e residenziale se ne usano soprattutto tre: REI 30, REI 60 e REI 120. Non esiste una porta migliore in assoluto: la classe giusta è quella che il progetto antincendio prescrive per quel preciso compartimento.

Le classi REI più usate a colpo d’occhio

REI 30
30 minuti di tenuta. Suddivisioni interne, box auto tra loro adiacenti.
REI 60
60 minuti. Porta tra autorimessa e abitazione, vani scala.
REI 120
120 minuti. Locali caldaia oltre 35 kW, autorimesse grandi.

Quando è obbligatoria una porta tagliafuoco REI?

L’obbligo non dipende dai gusti ma dalla destinazione d’uso dei locali e dal rischio d’incendio. Il caso più frequente nelle abitazioni riguarda il garage: quando l’autorimessa comunica direttamente con la casa o con le parti comuni del condominio (scala, corridoio), la porta di collegamento deve essere una REI, tipicamente REI 60 per una autorimessa mista fino a nove autovetture. Se invece si tratta di suddividere più box tra loro, il riferimento scende a REI 30; per le autorimesse oltre le nove auto, la separazione dagli edifici abitati richiede REI 120. Anche il locale caldaia con impianto a gas di potenza superiore a 35 kW va compartimentato con una porta REI 120.

Un esempio pratico. Chi ha un box pertinenziale che si apre direttamente sul disimpegno di casa deve installare una porta REI 60 dotata di dispositivo di autochiusura: la porta, cioè, deve richiudersi da sola dopo ogni passaggio, perché una tagliafuoco lasciata aperta non protegge nessuno. Nei condomini, le autorimesse comuni con superficie superiore a 300 m² rientrano tra le attività soggette a controllo dei Vigili del Fuoco e impongono un adeguamento antincendio completo.

Porta interna in laminato noce FIP Porte, esempio di anta piena affine alla struttura di una porta tagliafuoco REI
Una porta tagliafuoco ha un’anta piena e pesante: l’estetica può ricordare una normale porta interna, ma il cuore è un pacco di materiali isolanti certificati.

REI o EI? La normativa e la marcatura CE

Qui sta la differenza più importante da conoscere nel 2026. La sigla REI nasce dalla norma italiana UNI 9723 e dalle vecchie omologazioni ministeriali; la sigla EI deriva dalla norma europea armonizzata EN 16034, abbinata alla EN 14351 per le porte pedonali. Dal 2019 le porte con requisiti di resistenza al fuoco immesse sul mercato devono essere marcate CE secondo la EN 16034: la marcatura, con relativa Dichiarazione di Prestazione, è oggi il documento che attesta la classe di resistenza. Le vecchie omologazioni nazionali restano valide soltanto per i prodotti già posati e certificati in precedenza, non per le nuove installazioni.

Cosa cambia in cantiere: quando si acquista una porta tagliafuoco nuova bisogna verificare che riporti la marcatura CE, la classe (per esempio EI2 60), il numero della norma e sia accompagnata dalla documentazione di posa. Un prodotto senza marcatura CE, oggi, non può essere legittimamente installato come nuova barriera tagliafuoco.

Quanto costa una porta tagliafuoco REI nel 2026?

I prezzi variano con materiale, classe e dimensioni, ma qualche riferimento aiuta a farsi un’idea. Una REI 60 in acciaio costa indicativamente tra 140 e 180 € al metro quadro di fornitura; una REI 90 o 120 sale a circa 150-190 € al m². A questo va aggiunta la posa, mediamente tra 250 e 500 € a corpo comprensiva di trasporto. Le misure standard di un’anta singola vanno da 40 a 135 cm di larghezza e da 180 a 265 cm di altezza; per i doppi battenti si arriva fino a 260 cm di luce.

Un conto pratico: per una porta a un battente da 90 x 210 cm (poco meno di 2 m²) in classe REI 60, la sola fornitura si aggira intorno ai 300-350 €; sommando il montaggio si arriva realisticamente a una spesa complessiva tra 550 e 850 € a seconda della zona e della complessità dell’installazione.

Come si mantiene una porta tagliafuoco a norma?

Una porta tagliafuoco non è un acquisto e poi la si dimentica: la sua efficacia dipende dalla manutenzione. Il DM 1 settembre 2021 impone che i controlli siano programmati e annotati sul registro dei controlli antincendio, mentre la norma tecnica UNI 11473 definisce chi è abilitato a eseguirli e come. La cadenza standard è una verifica ogni sei mesi, salvo indicazioni più stringenti del costruttore, effettuata da un tecnico qualificato che controlla cerniere, guarnizioni intumescenti, dispositivo di autochiusura e corretta battuta dell’anta. Trascurare la manutenzione, oltre a essere una violazione, significa avere una barriera che al momento del bisogno potrebbe non chiudersi o non tenere.

In Porte Italiane non trattiamo direttamente le porte tagliafuoco certificate, ma progettiamo e produciamo porte interne su misura e porte blindate insonorizzate in Classe 3 con marcatura CE: due presidi che, insieme alla giusta porta REI dove la normativa la richiede, completano la sicurezza di casa. Per cerniere, maniglie e componenti puoi consultare anche la sezione accessori e ricambi.

Domande frequenti sulle porte tagliafuoco REI

Che differenza c’è tra REI 60 e REI 120?

Il numero indica i minuti per cui la porta garantisce stabilità, tenuta e isolamento nella prova al fuoco: 60 minuti nel primo caso, 120 nel secondo. Una REI 120 offre il doppio del tempo di protezione e si usa dove il rischio è maggiore, come i locali caldaia oltre 35 kW o le autorimesse più grandi.

Serve una porta tagliafuoco tra garage e casa?

Sì, se il garage comunica direttamente con l’abitazione o con le parti comuni. Per una autorimessa mista fino a nove auto la classe richiesta è di norma REI 60, con dispositivo di autochiusura obbligatorio.

La sigla REI e la sigla EI sono la stessa cosa?

Descrivono le stesse prestazioni ma appartengono a sistemi diversi: REI è la classificazione italiana (UNI 9723), EI quella europea armonizzata (EN 16034). Dal 2019 le porte tagliafuoco nuove devono essere marcate CE secondo la norma europea.

Ogni quanto va controllata una porta tagliafuoco?

La manutenzione va eseguita di regola ogni sei mesi da un tecnico qualificato secondo la UNI 11473, con registrazione sul registro dei controlli antincendio previsto dal DM 1 settembre 2021.

Avvertenza. Le informazioni normative e i prezzi riportati hanno finalità divulgativa e sono aggiornati ad agosto 2026. Obblighi, classi REI e adeguamenti vanno sempre verificati con il progetto antincendio, con un tecnico abilitato e con la normativa vigente per il caso specifico. Questo articolo non sostituisce la consulenza di un professionista.